WOMM
WOMMM
Ognuno ha una storia da raccontare, almeno. E' la storia della sua vita.
Come diceva un mio amico biologo: "Se non hai contenuti da raccontare, racconta la tecnica. Dì come è perfetto il tuo malleolo, oppure parla della tua rotula".
Però fermi un attimo: ognuno la sa la sua storia? Riesce a concepire la sua linea del tempo?
Come diceva mia nonna: "Perdono ma non dimentico".
Ecco. Pensieri stupendi, questi: un po' come fece Barney nella sua versione, prima dell'età del rincoglionimento, vorrei scrivere la mia versione dei miei fatti. Ma ho capito che mi avanzerebbe molto tempo, dopo averla scritta e quindi posso limitarmi a raccontare la storia di un tizio che ho conosciuto in treno. Così quando l'avrò finita gliela porterò.
Era molto ubriaco.
Era molto ubriaco.
"Quanto hai bevuto?" gli chiesi.
Lui aprì la mano.
Lui aprì la mano.
"5?!" e non si trattava di bicchieri, né di bottiglie. Né di litri.
Per sapere di cosa si trattasse; e di dove lo stesse portando quel treno dovetti partire da molto lontano. Da mille anni prima, o giù di lì, insomma.
Del resto, le storie degli eroi partono da molto lontano. Specie se questi percorrono la strada barcollando.
Per sapere di cosa si trattasse; e di dove lo stesse portando quel treno dovetti partire da molto lontano. Da mille anni prima, o giù di lì, insomma.
Del resto, le storie degli eroi partono da molto lontano. Specie se questi percorrono la strada barcollando.
WOM!
WOOOOM!!