"Cinque" disse poi l'uomo con voce tremolante, mossa dall'alcool e dall'incertezza di una lingua che non era la sua. Mi guardò negli occhi e mi disse di ragionare: "Quanti sono i pezzi di terra del pianeta?" Capii che si riferiva ai continenti. Rimasi perplesso nel domandarmi quanto di consapevole ci fosse nelle sue parole, mi incuteva un pò di timore ma non abbastanza da farmi decidere di chiudere la conversazione, o fingere d'essere arrivata alla stazione successiva. "Cinque" risposi. "Giusto, cinque! Lo vedi?" Poi fece un gesto con le mani, indicandomi prima il capo, poi le braccia ed infine le gambe. "Ancora cinque, lo capisci? Ci sarà un motivo." C'è sempre un motivo. Tempo e pazienza ce lo sveleranno, come tutte le cose.
(il pezzo è di Angiolina)
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