"Puzzo, sì" mi disse un po' ridendo e un po' vergognandosene "Ma sotto tutta questa sporcizia c'è il cuore di uno che ha viaggiato dappertutto, con questa testa e queste gambe. E le braccia... quanto peso han portato... quanto!"
La nebbia, fuori dal finestrino, cercava di sopprimere tutte le fantasie di allegria che cercavano di fuoriuscire dalla mia mente, per rapirmi. Allora mi feci rapire dal racconto di questo vecchio ubriaco... che poi tanto vecchio non era in realtà. Cinquant'anni portati male? Settanta portati bene? Decisi di non chiedergli l'età e optai per l'età media. Uno sbronzo sessantenne puzzolente iniziava a raccontare la sua storia e chissà a quanti l'aveva raccontata, intriso di vino e di malinconia.
"E ora, dove sta andando di bello?" chiesi, un po' perplessa vedendo il mio interlocutore che stava per socchiudere gli occhi, quasi sonnolente. Però mi rispose, più lucido di prima: "Sto andando a trovare uno dei miei figliocci".
Non fece in tempo di finire quella frase che si alzò di scattò e capii che aveva intravisto il controllore. Mi girai e diedi un'occhiata: il controllore era in effetti nella carrozza legata alla nostra.
"Non è la mia stazione" mi disse, iniziando a battere il respiro con ansia "ma il caso mi fa scendere comunque alla prossima!"
Rimasi sorpresa perché non mi salutò e corse nella carrozza opposta a quella di provenienza dell'uomo che vidimava i biglietti. Intanto il treno iniziava a rallentare: stava entrando nella stazione di Monselice. Non era nemmeno la mia, di stazione. Ma decisi di scendere attratta forse dalla fame forse dalla curiosità.
Posso fare un'osservazione?
RispondiEliminaSecondo me ripeti troppo spesso gli stessi termini in questo post! Tipo: CERCAVA-CERCAVANO (prime righe 2o capoverso) RAPIRMI-RAPIRE (subito dopo)ETA'-ETA'(subito a seguire) CONTROLLORE- CONTROLLORE. O no?
In realtà avevo riletto il pezzo e la ridondanza mi piaceva. L'unico errore, e ti ringrazio per l'osservazione, è "cercava - cercavano": lì sì serve un sinonimo!
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